Ricostruzione senza conoscere sottosuolo e cavità: urbanistica peggio di prima.
Una ventina di frazioni del Comune dell’Aquila, manca di studi di microzonazione sismica cioè non se ne conosce
ancora il sottosuolo e non ne sono state censite le cavità, al di sotto delle abitazioni e delle strade. Quelle stesse cavità, che nel centro storico del capoluogo restano un mistero. I tecnici del Comune dicono che è stato aperto un tavolo con la Regione, perché la microzonazione del capoluogo sia conclusa, ma non ci sono fondi per pagare geologi e studi, per portare a termine l’esame del sottosuolo dell’aquilano. Intanto però, andiamo avanti con i piani per la ricostruzione.
Terremoto: l’assemblea cittadina si prepara alla protesta.
Il 18 febbraio è la data in cui probabilmente gli aquilani torneranno a protestare contro la ricostruzione ferma e i problemi legati alla gestione dell’emergenza e dell’assistenza alla popolazione. Una data ancora da confermare, ma l’assemblea cittadina, riunita questa mattina nella tenda di piazza Duomo in una domenica di sole quasi normale, è determinata: «Si protesterà». Nel mirino dei cittadini ancora una volta la ricostruzione bloccata, con le 7.443 pratiche ferme a Reluis. Read more
Terremoto a L’Aquila: eccone altri che al telefono si facevano “Grasse risate”.
Le intercettazioni telefoniche da un articolo su Repubblica.it, di Giuseppe Caporale . Un altro imprenditore, Carlo Strassil, sarebbe stato intercettato dalla procura di Pescara mentre con “grasse risate” faceva il punto sulla ricostruzione post terremoto all’Aquila, nel 2009. Strassil – riferisce il quotidiano ‘la Repubblica’ – sarebbe ora indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta su un appalto pubblico da 600 mila euro relativo ai certificati di agibilita’ delle scuole dell’Aquila dopo il sisma.
Nuova esilarante e grottesca creazione di “dice che”.
Attenzione questo video non è salutare.
Cialente: per L’Aquila un taglio di 2 milioni. Con Sge non vogliamo avere più nulla a che fare.
«Profonda preoccupazione» è stata espressa dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per i tagli ai fondi contenuti nell’ultima ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri (la n. 3950), che garantivano la copertura finanziaria dei contratti di collaborazione previsti dall’articolo 1, cioè quelli che consentivano degli importanti interventi finalizzati al superamento dell’emergenza sisma.
























