La travagliata vita “dell’amministratore di condominio” nell’era post sisma all’Aquila.
Di loro si è parlato molto negli ultimi mesi, nella primissima fase dell’emergenza terremoto erano figure rimaste all’ombra della
polvere dei palazzi che per anni avevano amministrato, privati tutt’a un tratto di casa e lavoro; in questa seconda fase aquilana dell’era post sisma, quella per intenderci dello smaltimento macerie e della tanto famigerata ricostruzione, sono l’anello di congiunzione tra cittadini sfiniti, desiderosi di riappropriarsi al più presto della propria “tana”, ditte appaltatrici per le attività di risanamento (quando non di totale rifacimento degli stabili) e normative burocratiche, non sempre cristalline, dettate dalla pubblica amministrazione per la conduzione dei lavori.























