I professionisti rispondono a Chiodi, “ecco le criticità della ricostruzione pesante” .
“La presentazione delle pratiche E è ferma”. E’ la frase che conclude l’ultima informativa dell’ordine degli architetti firmata dal presidente Gianlorenzo Conti, che in sintesi riassume lo stato della cosiddetta ricostruzione “pesante” nel capoluogo. E non meno preoccupanti sono le indicazioni che derivano dalla lettera inviata a Chiodi il 23 marzo dai presidenti di ordini e organizzazioni professionali dell’Aquila: Paolo De Santis (Ordine degli ingegneri), Gianlorenzo Conti (Ordine degli architetti), Giampiero Sansone (Collegio dei geometri) , Maurizio Papale (Collegio dei periti industriali), Fabio Spinosa Pingue (Confindustria), Massimo De Luca (Apindustria – Confapiedil), Giovanni Frattale (Ance).
”Il buco nero”: scandali e tragedie dall’Aquila.
C’è una regione che è lo specchio del paese. Una regione che ora vive l’emergenza del terremoto, ma che prima del sisma ha attraversato – quasi silenziosamente – un’altra emergenza: quella della corruzione. Perché in Abruzzo gli scandali legati alle tangenti e al malaffare da anni quasi non fanno più notizia, se non sono eclatanti. Eppure nella terra di Silone, Flaiano e D’Annunzio le inchieste giudiziarie sulle tangenti negli ultimi quindici anni sono state centinaia. Con arresti, indagini e processi.
Molto spesso con gli stessi imputati. Il buco nero è un viaggio impietoso e crudo – come sanno esserlo le carte e i documenti dei tribunali – nelle vicende di una terra quasi uguale al resto d’Italia, sempre alle prese con corruzione e tragedie annunciate. Ma non è tutto: dopo il lutto e la devastazione dell’Aquila, ecco ancora spuntare speculazioni e corruzione su quelle stesse tragedie… Come in un circolo vizioso, che non si ferma neppure davanti ai 308 morti del terremoto.
Buco Nero - Garzanti editore – di Giuseppe Caporale. Realizzazione video Media Dream HD Solutions. Ed.musicali Cinik Records
Cialente: il governo deve capire “l’emergenza L’Aquila” e deve darci risposte.
Per Massimo Cialente ”le proprie dimissioni sono state un gesto di discontinuità e rottura per far capire alcune cose. La
differenza tra me e gli altri protagonisti impegnati nella ricostruzione è che io la sera resto qui, gli altri se ne tornano in altre città. E’ ora che il Commissario inizi a esercitare qualcuna delle deleghe che ha”. Così il sindaco ha esordito all’incontro organizzato dal Partito Democratico aquilano in occasione della visita di Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna, che così ha sferzato: ”bisogna elevare la qualità politica”. Il segretario comunale, Francesco Iritale, ha introdotto gli interventi, sottolineando ancora una volta la vicinanza e l’appoggio del PD al sindaco: “un commissario per tredici mesi sarebbe una sciagura.” Nel suo intervento, Stefania Pezzopane ha ribadito “non chiediamo le dimissioni di Chiodi da presidente della regione, ma come commissario deve cambiare passo”. Tutti aspettavano di sentire il sindaco.
Ricostruzione ferma, ormai è paralisi per le case ‘E’.
“In due settimane a Fintecna sono state presentate 31 domande di finanziamento per il recupero di case ‘E’ a fronte della stima di 18
mila pratiche”. E’ la nuova denuncia del sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente, che e’ tornato a chiedere un incontro con il governo per avere chiarimenti sui motivi per i quali la ricostruzione e il rilancio sociale ed economico dell’Aquila e del cratere sono fermi. “Questo vuol dire dimostrare con i numeri che e’ paralisi totale visto che ci sono state circa due domande al giorno” continua Cialente.
Dice che c’hanno studiato…
Dice che durante la conferenza “Il dialetto aquilano tra passato e presente” del 15 marzo 2011, in questo video proposto, si è parlato della canzone DOMA’ e dei DICE CHE. Ecchiselopensea tutto quesso fra’!!! Per vedere tutta la conferenza cliccare qui.























