Urbanisti: tra 10 anni il centro dell’Aquila non esisterà più.
La denuncia degli urbanisti a Venezia: tra dieci anni, quando i lavori saranno finiti, il centro non esisterà più. Cialente, “Parlano di cose che non conoscono” A un anno e mezzo dal terremoto, l`Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), massimo ente di ricerca nel settore, ha pubblicato uno studio sulla ricostruzione che, più che un «libro bianco» come recita il titolo, è un libro molto nero. Si scopre che ancora non si sa chi, come e quando ricostruirà l`Aquila: il decreto legge varato nel pieno dell`emergenza parlava genericamente di un «piano di ricostruzione» rimasto lettera morta.
Vigili del fuoco, il mandato di pagamento di Chiodi.
Il commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi, dopo aver provveduto, nei giorni scorsi, al trasferimento dei fondi a
favore del Comune dell’Aquila, in seguito al sisma del 2009, ha firmato oggi il mandato di pagamento per 5,6 milioni di euro in favore del corpo dei Vigili del Fuoco, impegnato all’Aquila e nei territori dei Comuni del cratere nelle operazioni emergenziali. “Con l’occasione – ha affermato il Commissario – intendo rinnovare tutta la mia gratitudine per quello che hanno fatto, continuano a fare e faranno i Vigili del Fuoco, vera anima del sistema nazionale di Protezione Civile”. Sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it nella sezione Operazione Trasparenza si possono trovare i dettagli dei trasferimenti per ogni singolo ente.
Terremoto: ricostruzione “pesante”, via Francia schiacciata dai ritardi
E’ di questi giorni la polemica tra il commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, e l’ordine degli ingegneri, circa la velocità nella presentazione dei progetti per la Ricostruzione e relative domande di indennizzo, con attuale scadenza fissata per il 31 dicembre 2010. Scadenza che –per memoria di tutti- era stata fissata, in origine, a febbraio 2010, prorogata al 6 aprile, prima, e a fine anno, dopo. E già si parla di ulteriori proroghe. E’ in questo quadro che si delinea la storia di 24 famiglie ed altrettanti appartamenti, divisi in 3 palazzi di via Francia, (ai civici 26, 28 e 30) che stanno aspettando da più di otto mesi una risposta di esito alla loro pratica ed al loro progetto, presentato il 16 febbraio 2010, dall’ingegner Angelo De Cocinis. La settimana scorsa l’ingegnere ci ha scritto, riguardo questa storia ed in relazione al “muro di gomma che si è alzato da quando abbiamo presentato le pratiche a Fintecna, Reluis e Cineas: da otto mesi non c’è praticamente nessuna risposta ufficiale”.
Partita di calcio tra le nazionali parlamentari d’Italia e Bulgaria.
Contribuirà alla costruzione di un Centro polifunzionale a Camarda, frazione dell’Aquila alle falde del Gran Sasso, gravemente
danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009, il ricavato della partita di calcio che le nazionali dei Parlamenti d’Italia e Bulgaria giocheranno alle 14,30 del 6 novembre prossimo allo Stadio Adriatico di Pescara. E’ stato l’on. Antonio Razzi, eletto alla Camera nella Circoscrizione Europa e residente in Svizzera, ma d’origine abruzzese (è nato a Giuliano Teatino, in provincia di Chieti ), a promuovere l’iniziativa di solidarietà tra deputati italiani e bulgari per raccogliere fondi da destinare all’Associazione ONLUS “Insieme per Camarda” per la realizzazione d’una struttura capace di rappresentare il nuovo nucleo della vita sociale e culturale della comunità, ricreando un luogo che sostituisca quello che un tempo era “la piazza”, attualmente non fruibile, ma vero e proprio cuore pulsante ed aggregativo del paese.
Terremoto: 27 imprese trentine nei guai per i lavori in Abruzzo non pagati
TRENTO. Una piccola Caporetto. La messa in liquidazione della Cosbau, la più grande imprese edile del Trentino, ha trascinato
nelle sabbie mobili una trentina di imprese fornitrici. Artigiani, ma anche imprese di una certa consistenza che hanno lavorato soprattutto alla ricostruzione dopo il terremoto dell’Aquila e ancora aspettano di essere pagati. La commessa della Cosbau per la costruzione di 258 appartamenti valeva più di 24 milioni di euro. I fornitori ne aspettano 13,8. In luglio il governo ha emesso un decreto con il quale si sbloccavano i 13,8 milioni di pagamenti ai fornitori della Cosbau. Peccato che molti di questi ancora non abbiano visto un soldo, come conferma il titolare della Log Engineering Lorenzo Perini. Nel frattempo, ci sono state anche aziende che hanno dovuto chiudere.






















