Monti Reatini, continua lo sciame. Nella notte scossa Ml 3.3.
“Continua lo sciame sismico nel distretto dei Monti Reatini. Nella notte l’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato quattro scosse di lieve intensità: la prima alle ore 00.50 di magnitudo locale 2.1, la seconda alle ore 04:24 di magnitudo 3.3, la terza alle ore 06.53 di magnitudo 2.2 e la quarta stamattina alle 07.04 di magnitudo 2.1. Alle ore 13.33 ancora una scossa di magnitudo locale 2.0 e profondità 10.5 chilometri. Le scosse sono state localizzate tra le province di L’Aquila e Rieti. Tra i paesi più vicini all’epicentro Borbona (Ri), Barete (Aq), Cagnano Amiterno (Aq), Capitignano (Aq) e Montereale (Aq).
La scossa di magnitudo locale 3.3, registrata in località Busci, ha spinto molte delle persone che non dormivano già n roulotte, in macchina o in una casettta di legno ad uscire di casa e scendere in strada. In tanti hanno contattato i quattro presidi allestiti dalla Protezione civile regionale a Montereale, Capitignano, Campotosto e Cagnano Amiterno. Proprio a Cagnano, si pensa di allestire tre o quattro tende in grado di ospitare persone. “Le tensostrutture e le tende, a disposizione di tutti i cittadini che preferiscono stare fuori casa – ha chiarito ieri la Struttura per la Gestione dell’Emergenza (SGE) – sono luoghi deputati all’aggregazione e alla socializzazione, dove incontrarsi e stare al riparo dalle intemperie, non hanno la pretesa di essere dormitori.”
Nella serata di ieri il tecnico Giampaolo Giuliani, famoso per la sua ricerca sul gas radon, nella sua pagina Facebook aveva scritto “Stiamo monitorando ora per ora l’andamento del Radon che è sopra soglia in tutte le stazioni. Non si notano eventi preoccupanti e difficilmente superiori al 3.0. Visti gli impegni mi sarà difficile essere sempre presente su FB. Se vedrò un aumento di pericolosità sarò io stesso o, il mio “unico” portavoce.”
RIUNIONE IN PREFETTURA – Nella mattinata di oggi il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha incontrato gli amministratori dei Comuni di Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno, Pizzoli, Barete e Campotosto, per esaminare la situazione nei territori interessati dallo sciame sismico in corso. I Sindaci hanno assicurato che, nella veste di Autorità Locali di Protezione Civile, stanno svolgendo, secondo le indicazioni espresse anche dal Prefetto, un’intensa attività per ricordare alle popolazioni i comportamenti da seguire in caso di emergenza e le ubicazioni delle aree di raccolta ed assistenza. Durante la riunione, il Prefetto Iurato ha comunicato le ulteriori misure che, sulla base delle richieste formulate dagli amministratori locali nelle precedenti occasioni di incontro e delle successive intese intercorse con il Presidente della Regione, saranno adottate per migliorare la vivibilità delle strutture di temporanea accoglienza installate in quei Comuni. E’ stato altresì fatto un punto relativo sia alle ulteriori esigenze che potrebbero presentarsi, sia alle verifiche tecniche sugli edifici già effettuate e su quelle che saranno espletate a breve.
POTENZIATO SERVIZIO ASSISTENZA TELEFONICA - In risposta ad una specifica richiesta manifestata dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, finalizzata a fornire assistenza alle popolazioni dei Comuni dell’Alto Aterno interessati, in questi giorni, dallo sciame sismico, e’ stato potenziato il servizio di contact center posto in essere da Linea Amica Abruzzo. A partire da oggi, infatti, informa l’ufficio stampa della Struttura Gestione Emergenza, componendo il numero verde 800155300, il servizio, sempre a disposizione del cittadino per fornire un’assistenza veloce e puntuale alle richieste della popolazione dalle ore 9.00 alle ore 18.00, sara’ disponibile anche dalle ore 18.00 alle ore 22.00 per dare informazioni specifiche e risposte ai cittadini sullo sciame sismico dell’Alto Aterno (comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano, Campotosto, Montereale).
Sempre nell’ottica di favorire la comunicazione e l’informazione del cittadino-utente, alcune delle richieste piu’ frequenti (FAQ) saranno pubblicate con le relative risposte sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it.
LA SITUAZIONE ALL’AQUILA – Calma vigile nel capoluogo abruzzese: ieri il sindaco Massimo Cialente Iper motivi precauzionali ha prorogato la chiusura del centro storico della città dell’Aquila e delle frazioni del territorio comunale fino alle ore 6 del giorno 7 settembre. Alla base della decisione il “perdurare dello sciame sismico” e le “conseguenti necessità di tutela della pubblica incolumità”. Oggi il tavolo comunale di Protezione civile, con il coordinamento dall’assessore Roberto Riga, ha provveduto invece all’integrazione delle aree di attesa, destinate alla prima accoglienza della popolazione in caso di evento sismico.
Le nuove aree sono piazzale Unicef per Via Strinella, piazza d’Armi, piazza Italia e piazzale antistante supermercato Coal (San Sisto) per V.le della Croce Rossa, quartiere San Sito, quartiere Santanza, quartiere Santa Barbara e piazzale ex Italtele e piazzale antistante centro commerciale Meridiana per Pile. VEDI L’ELENCO COMPLETO DELLE AREE DI ATTESA
In riferimento ad alcune richieste pervenute in Comune sulle aree di attesa, destinate alla prima accoglienza della popolazione in caso di evento sismico, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha precisato che per i residenti nel quartiere Banca d’Italia e per i dipendenti della Municipalità di via Filomusi Guelfi le aree di riferimento sono piazza d’Armi e piazza Italia (quartiere di Santa Barbara).
VERIFICA VULNERABILITA’ COMUNE DI CAMPOTOSTO – Intanto, i tecnici della Protezione civile regionale, della Struttura per la gestione dell’emergenza e del Cnr-Itc quest’oggi hanno effettuato dei controlli al palazzo comunale di Campotosto. L’ intervento rientra nell’ambito dei controlli sulla vulnerabilità speditiva per gli edifici pubblici in muratura di importanza strategica, che ieri hanno interessato i Comuni di Montereale, Barete, Cagnano Amiterno e Capitignano. Nei prossimi giorni, in seguito all’esame approfondito dei risultati del sopralluogo odierno, sarà formalizzato l’esito, che potrà essere usato per eventuali decisioni successive.
CONTROLLI NEGLI EDIFICI ATER – Il commissario straordinario dell’Ater dell’Aquila, Piergiorgio Merli ha reso noto che l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale dell’Aquila ha avviato una ricognizione a 360 gradi negli alloggi di proprietà nei territori interessati dallo sciame sismico: l’Alta Valle dell’Aterno e le zone limitrofe. A intervenire sul campo per verificare eventuali danni provocati dalle scosse di questi giorni, sono tre tecnici della stessa Ater dell’Aquila e i professionisti esterni che hanno stilato i progetti di recupero per le case con danni classificate “A”, “B” e “C”.
L’obiettivo è la valutazione dello stato degli immobili e, come sottolineano i tecnici dell’azienda, la verifica della “capacità degli stessi rispetto a un ipotetico choc tellurico”. “Stiamo cercando di prestare particolare attenzione – spiega il commissario Merli – anche per prevenire quello che tutti, speriamo vivamente, non si verifichi mai. Anche noi cerchiamo di essere attenti. Vogliamo avere una fotografia della situazione e conoscere eventuali aggravamenti”.
ANCHE ARISCHIA CHIEDE SOSTEGNO – Intanto Elia Serpetti, presidente dell’Amministrazione dei beni separati della frazione di Arischia, attraverso una lettera aperta al sindaco dell’Aquila, chiede sostegno anche per il suo paese. “La popolazione di Arischia – spiega Serpetti – sembra ormai abbandonata a se stessa, nessuno la prende in considerazione, ma è doveroso far presente che siamo quelli che si trovano maggiormente a ridosso alle aree ad alto rischio; ogni scossa viene avvertita dalla popolazione arischiese e non vorremmo incorrere in quanto già vissuto il 6 aprile del 2009. Non si comprende perché non se ne parla, forse perché non Comune, ma crediamo che la tutela delle persone vada al di la di alcune considerazioni; il territorio e le caratteristiche geomorfologiche assoggettano la zona più attinente a quella del Comune di Pizzoli e del nuovo punto ‘ad alto rischio’”.
“Chiediamo un incontro urgente al fine di cercare una soluzione proficua per la popolazione arischiese ed aiuto per la sistemazione della stessa che ormai è in preda al panico – conclude Serpetti – comprendiamo che molti altri hanno una situazione poco piacevole visto il riavvio dello sciame, ma chiediamo un intervento ed un piano di emergenza esecutivo “.
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