Cialente, “protezione civile? spero non torni SPA”.
“Mi auguro che non sia un nuovo tentativo per far passare la questione della Spa dalla finestra”. Così il sindaco dell’Aquila, Massimo
Cialente, vicecommissario per la ricostruzione post-sisma, ha commentato la possibilità del ritorno della Protezione Civile in città. “E a quale titolo? – ha detto ancora -. E chi sarà il nuovo Commissario? Forse Balducci?”. “Molto perplesso” sulla possibilità di essere affiancato da altri due vice-commissari, Cialente ha aggiunto: “Bisogna capire a cosa servono, quello che devono fare, probabilmente tutto fa parte di un tentativo di delegittimare la mia figura”. “Lo stesso Chiodi (presidente della Regione Abruzzo e commissario per la ricostruzione, ndr) – ha aggiunto Cialente – é rimasto malissimo, credo che anche lui sia indignato, perché questa è una delegittimazione che passa dal Comune, ma è anche e soprattutto una delegittimazione che passa dal commissario”.
Restituzione tasse, Abruzzo come Umbria.
L’AQUILA. Prende corpo l’ipotesi, che finora poggiava su basi poco solide, che gli abruzzesi residenti del cratere possano avere un
trattamemto fiscale, quanto a restituzione delle tasse, simile a quello dei terremorati di Umbria, Marche e Molise, quanto a restituzione tasse. Infatti è stato dato parere favorevole (per ora è solo un indirizzo di massima pur se importante) del governo, durante la discussione della manovra economica in approvazione alla Camera dei deputati, a un ordine del giorno dell’opposizione con il quale si chiede che il trattamento riservato ai cittadini aquilani, colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 sia lo stesso riservato ai cittadini colpiti dal terremoto del 1997 in Umbria e Marche che hanno restituito le tasse sospese dopo 12 anni, in 120 rate e nella misura del 40% del dovuto.
Ci vediamo alla Ienca.
Domenica 8 Agosto si terrà la IX edizione di “Ci vediamo alla Ienca: festa del borgo dal mattino al tramonto” organizzata dall’associazione culturale “San Pietro della Ienca”
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E la Protezione Civile ritorna a L’Aquila.
“Abbiamo deciso oggi con Gianni Letta: riprendiamo nelle mani come governo, come presidenza del Consiglio e come dipartimento
della Protezione civile la ricostruzione de L’Aquila”. Così Silvio Berlusconi annuncia il ritorno della P.C. in Abruzzo, nel suo intervento alla Farnesina per la settima conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo. “Abbiamo saputo reagire al terremoto – ha dichiarato – costruendo in 10 mesi abitazioni antisismiche per oltre trentamila persone collegate a scuole, asili, negozi e chiese. Non è mai stato fatto al mondo a seguito di nessuna catastrofe”. “Abbiamo stanziato 15 mld per il terremoto in Abruzzo per le abitazioni ne abbiamo spesi meno di due e dunque ce ne sono 13 da spendere per la ricostruzione. Purtroppo – accusa Berlusconi – le istituzioni locali non hanno saputo intervenire per dare il via ai lavori e quindi riprendiamo nelle mani la ricostruzione”.
Video: Quando il terremoto non faceva paura (tante parole, pochi fatti)
Il 15 e 16 dicembre 2003 si svolse il convegno internazionale “Terremoto e Restauro” promosso dalla Soprintendenza BAAAS
abruzzese e sponsorizzato da Collabora Engineering (oggi Abruzzo Engineering), la Protezione Civile Nazionale e la Regione Abruzzo (allora al governo c’era Giovanni Pace ed assessore alla P.C. e Lavori Pubblici era l’aquilano Giorgio De Matteis.























